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Borgo
dell'orso
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CAPO
D'ORSO
Quando si traghetta da Palau per la Maddalena,
sulla destra la vista viene inevitabilmente
attratta da una roccia zooforme, molto
somigliante a un grande orso, muto
e immobile guardiano del braccio di mare tra
la costa palaese e le isole di La Maddalena,
Caprera e Santo Stefano

Roccia
di Capo d'Orso

Panorani
dalla
Roccia dell'Orso
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La Roccia dell'Orso
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NELLA
STORIA
Capo d'Orso, come si chiama questo promontorio, è
noto geograficamente fin dall'antichità, quando
il geografo greco Tolomeo ne tracciò
per la prima volta le coordinate. Anche Omero,
nella sua sconfinata fantasia, ambientò una
parte dei viaggi del navigatore Ulisse in queste acque,
e, come il più scaltro marinaio di tutti i
tempi, si chiama anche la punta sottostante la roccia
dell'Orso.
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COME
RAGGIUNGERE LA ROCCIA
Alta
122 metri, la roccia si raggiunge percorrendo da Palau
la via Capo d'Orso, fino a raggiungere il forte edificato
nel secolo XIX a difesa del passo. Qui si lascia l'auto
e si procede a piedi.
Non è un percorso arduo, né troppo lungo,
ma conviene intraprenderlo quando non tira forte vento.
Da lassù la vista è impareggiabile.
L'arcipelago di La Maddalena, si estende ai piedi
dell'osservatore, finalmente abbracciato in tutta
la sua vastità e bellezza.
Il mare turchino, verde, blu scuro, le rocce affioranti,
il verde della costa palaese e il paese stesso che
sembra uscito da un libro di favole, con le case basse
che si allargano intorno al campanile, e il porto
da cui vanno e vengono i traghetti, come pattinando
sull'acqua.
A Nord-Est, invece, la vista spazia su Caprera, gli
isolotti minori dell'Arcipelago di La Maddalena, fino
a Baia Sardinia e al faro di Capo Ferro.
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